Etica, Filosofia analitica
Nella sua Introduzione, Piergiorgio
Donatelli spiega che L’immaginazione e la vita morale raccoglie alcuni
saggi di Cora Diamond in parte successivi alla pubblicazione del suo volume Realistic
Spirit (1991), testo essenziale per quanto riguarda l’interpretazione di
Wittengstein, poiché ha imposto, insieme ai lavori di James Conant e di altri
studiosi, una nuova e originale prospettiva nella lettura del Tractatus.
Quale collegamento sussiste tra l’approccio filosofico in etica di Diamond e la
lezione del filosofo austriaco? Donatelli afferma che l’approccio filosofico di
Diamond si potrebbe caratterizzare come il tentativo di chiarire cosa
significhi rendere noto il contesto concettuale delle attività umane. Per
quanto invece riguarda la riflessione etica di Diamond, Donatelli segnala due
possibili chiavi di lettura: la prima ha a che fare con l’importanza della vita
emotiva e più in generale dell’esperienza soggettiva, la seconda concerne
l’importanza attribuita ai concetti morali.
Nella Prefazione, Cora Diamond sostiene
che le parti raccolte in questo saggio sono influenzate dagli scritti del
filosofo del Tractatus logico-philosophicus e dalle idee di Iris
Murdoch. La critica riflessiva in etica ha l’aspetto dell’analisi concettuale:
il discorso etico è un ragionamento e le considerazioni morali sono asserzioni
concettuali.
In Perdere i propri concetti, la
filosofa descrive il proprio
orientamento assiologico, anche grazie alle tesi di due filosofi quali Stanley
Cavell e Alasdair MacIntyre. Per MacIntyre le nozioni etiche fondamentali, pur
essendo ancora utilizzate, sono ormai prive del contesto che è essenziale al
loro significato. A tal riguardo, Diamond cita Murdoch: abbiamo subìto una
perdita di concetti, la perdita di un vocabolario morale e politico. Non
utilizziamo più un’immagine sostanziale e condivisa delle molteplici virtù
dell’uomo e della società. Non vediamo più l’uomo contro uno sfondo di valori e
realtà che lo trascendono. Rappresentiamo l’uomo come pura e semplice volontà
circondata da un mondo empirico facilmente comprensibile.
Il problema dell’agire umano, dei valori e delle
motivazioni a cui esso si ispira ha da sempre interessato la riflessione
filosofica. In particolare, la studiosa difende l’importanza della nozione di
essere umano in etica. Le argomentazioni addotte fanno riferimento ad alcuni
pensatori tra cui ricordiamo il modello kantiano: Kant disse che si ha
l'obbligo di rispettare l’umanità presente in ogni persona e negli altri. Ma ciò
che egli aveva in mente, quando parlava di riguardo per l’umanità, era il
rispetto della razionalità presente in ciascuno di noi. Uno tra
gli altri pensatori citati per sviluppare tale
tematica è Rorty. Questi sostiene che la capacità di identificazione
immaginativa con gli altri è ciò che ci permette di interessarci ai loro
bisogni e al loro destino. In questo caso, l’interesse morale non è qualcosa
che possediamo in quanto esseri razionali o in quanto animali dotati di certe
capacità, ma in quanto membri di comunità all’interno delle quali ha preso
forma un determinato codice di deliberazione etica. Diamond sostiene che il
concetto di essere umano non possiede in sé proprietà eticamente rilevanti. La
sollecitudine morale verso un altro essere dipende piuttosto da qualche altra
proprietà come l’autocoscienza, l’essere senzienti o la razionalità.
In Le
Fonti della vita morale, usando le parole di Peter Winch in Understanding
a Primitive Society, l’autrice afferma che la rappresentazione di ciò che è
buono o cattivo per la vita umana è correlata ai modi in cui si riflette sulla
forma che la caratterizza: in particolare, sulla relazione che essa ha con la
nascita, la sessualità e la morte. Si discute del conflitto che sussiste tra
utilitarismo e teoria morale; a tal riguardo vengono prodotte interessanti
esemplificazioni. Si citano anche le teorie contrattualiste (si veda Rawls) e
l’approccio etico di Kant, anche per mettere in luce la connessione tra la
comprensione immaginativa di certe capacità umane e l’appropriatezza di alcuni
dispositivi sociali.
Nel
capitolo Fatti e Valori si sostiene che la filosofia analitica non
accoglie più il distinguo tra fatto e valore, anche grazie agli scritti di Murdoch. The Sovereignty of Good è
considerato pionieristico al riguardo. Per convalidare la propria tesi, Diamond
propone dei parallelismi fra teorie filosofiche e letteratura americana. Ad
esempio, si afferma che la descrizione dei personaggi del romanzo realista non
trova corrispondenza nelle idee dominanti della filosofia morale contemporanea.
Una carrellata di esempi funzionali ad analizzare
alcuni concetti chiave dell’approccio etico di Diamond si possono apprezzare
nel capitolo La difficoltà della realtà e la difficoltà della filosofia.
In Differenze e distanze morali, Diamond
mette a fuoco quali siano gli orientamenti morali contemporanei.
Per avvicinarci ai contenuti di questa bella
conclusione, si potrebbe citare la frase di William James: la mente che
teorizza tende sempre alla semplificazione eccessiva dei materiali. Diamond
afferma che tale approccio porta ai fenomeni dell’assolutismo e del dogmatismo
che hanno depredato tanto la filosofia, quanto la religione. Questa
considerazione è lo spunto per aprire una discussione su un insieme di
argomentazioni quali la natura del giudizio; la distinzione tra il punto di
vista morale e quello non morale, introdotta dalle teorie contemporanee di
stampo kantiano.
Concetti, sentimenti e immaginazione.
Un’introduzione al pensiero morale di Cora Diamond di Piergiorgio Donatelli
Prefazione
Perdere i propri concetti
L’importanza di essere umani
Le fonti della vita morale
Fatti e valori
La difficoltà della realtà e la difficoltà della
filosofia
Differenze e distanze morali
Cora Diamond è professore emerito di Filosofia e
Diritto presso la University of Virginia. Il suo volume The Realistic Spirit
(Cambridge, 1991) ha ridisegnato il panorama degli studi su Wittengstein
Piergiorigio Donatelli è professore associato di
Bioetica e Storia della filosofia morale presso la Facoltà dell’Università di
Roma, La Sapienza. È autore di Wittengstein e l’etica (Roma-Bari 1998) e
la Filosofia morale (Roma-Bari 2001)
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page di Cora Diamond (in inglese)
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