Filosofia del diritto, Filosofia politica
Il 18 ottobre del 2004, l’Università degli studi e l’Accademia delle scienze di Torino (in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei, il Centro Studi Piero Gobetti e la Fondazione Luigi Einaudi) hanno organizzato una giornata di studio in ricordo di Norberto Bobbio a nove mesi dalla sua scomparsa avvenuta, a Torino, il 10 gennaio del 2004. In quell’occasione si sono succeduti diversi relatori che hanno esposto alcune relazioni.
Queste relazioni adesso sono state raccolte e riproposte dalla casa editrice Laterza in un volume unico che porta il titolo di Norberto Bobbio tra diritto e politica (Laterza, 2005).
L’intento che si prefigge l’opera è quello che viene dichiarato esplicitamente da Pietro Rossi nella sua Introduzione posta in apertura del volume, e cioè quello di «delineare l’apporto di Bobbio al diritto e alla politica, i suoi contributi alla teoria del diritto e alla teoria della politica, ponendoli in rapporto con le varie fasi del suo lungo itinerario intellettuale» (p. XVII). Il perché della scelta relativa a questi due argomenti particolari è annunciato, invece, da Riccardo Guastini nel suo intervento dal titolo La teoria generale del diritto quando egli afferma: «considerando […] l’opera di Bobbio con uno sguardo sinottico, direi che la coppia di termini capace di abbracciarla (quasi) tutta è quella composta dai concetti di “politica” e di “diritto”» (p. 88). Se Pietro Rossi si sofferma sulle varie fasi della vita di Bobbio, facendo incontrare la specifica natura di esse col contesto storico-culturale che accompagnò ogni singola scelta intellettuale del filosofo torinese, gli altri sei interventi contenuti nel libro si soffermano su alcuni importanti aspetti relativi ai contributi più significativi che Bobbio apportò, con la sua opera, alle scienze del diritto e della politica.
Quella
che dunque emerge, a chiari tratti, dalle 173 pagine del volume della
Laterza è la figura di uno «scienziato» (p. XII).
Infatti, per quel che riguarda il diritto, se è vero che
«tutto il lavoro teorico di Bobbio si iscrive in quella
concezione del diritto che va sotto il nome di positivismo giuridico»
(p. 56), è del pari vero che, in questo caso, il giurista sarà
colui che dovrà occuparsi del diritto soltanto nel suo status
particolare di fatto. Partendo sempre e solo dalla realtà,
Bobbio si produrrà quindi nello «studio solo formale del
diritto» (p. 7). Allo stesso tempo, Bobbio, quando si occuperà
di argomenti politici, non farà altro che stendere «una
rete di concetti utile a comprendere […] una realtà
varia e multiforme» (p. 84). Nel diritto e nella politica (non
a caso le due materie della sua formazione intellettuale; Bobbio si
era infatti laureato dapprima in Giurisprudenza con Giole Solari nel
1931 e poi, con Annibale Pastore, in Filosofia), Bobbio applica
rigorosamente il suo metodo. Il metodo «analitico» (p.
51). Dividendo, distinguendo, scomponendo e selezionando, egli «va
cercando la verità» (p. 4), con spirito «inquieto»
(p. 12), armato solamente del «dubbio» (p. 9), giungendo
a produrre un’opera non sistematica ma spezzettata e non
suscettibile ad essere colta con uno sguardo onnicomprensivo o, come
egli stesso dirà, inabbracciabile e spezzettata come egli
stesso dirà «dispers[a] in tanti piccoli rivoli che non
sono mai confluiti in un solo grande fiume» (p. 82). In estrema
sintesi, Bobbio è parte sempre da una determinata realtà
(un dato di fatto), applica il suo metodo puntuale e preciso e riesce
a pervenire nel congegno di una speculazione che contiene «due
direttrici di ricerca eterogenee e divergenti, l’una
storico-politica, l’altra teorico-giuridica» (p. 118). Le
quali, afferma incidentalmente Pier Paolo Portinaro, saranno
«destinate a incontrarsi davvero solo nell’opera di Hobbes»
(ibid.). Bobbio rischiara, così, la sua materia,
con la lanterna della distinzione e della ragione teoretica
restituendo alla società ed alla cultura del suo tempo una
vasta opera in forma di interventi, prese di posizione e testi
scritti configurabile quale architettura formale perennemente
destinata ad aggiunte ed integrazioni perché, al fondo, basata
e strutturata su di un’osservazione critica e disincantata delle
multiformi «vicende umane» (p. 106). Tali vicende
saranno, infatti, destinate a produrre in continuazione «temi e
problemi» (p. 84) ricorrenti ad ogni momento sia nella storia
del pensiero giuridico che in quella del pensiero politico. Il volume
della Laterza, in questo senso, è un’utile strumento (quasi
un baedeker) per entrare nel cuore di alcuni dei risultati
teorici più considerevoli di Bobbio nell’ambito di queste
due distinte discipline.
Introduzione
di Pietro Rossi
Bobbio
e la politica di Massimo L. Salvadori
La
teoria generale del diritto di Riccardo Guastini
La
teoria generale della politica. per la ricostruzione del «modello
bobbiano» di Michelangelo Bovero
Realismo
politico e dottrina dello Stato di Pier Paolo Portinaro
Le
relazioni tra gli Stati di Luigi Bonanate
Pietro Rossi insegna filosofia della storia all’Università di Torino, dirige dal 1985 la “Rivista di filosofia”. Opere principali: La memoria del sapere (Einaudi, 1988). Ha coordinato e diretto insieme a Carlo Viano una Storia della filosofia in sei volumi (1993-1999).
Luigi Bonanate insegna Relazioni Internazionali all’Università di Torino. Opere principali: Transizioni democratiche (Milano, 2000) e La guerra (Einaudi, 2005).
Michelangelo Bovero insegna Filosofia Politica all’Università di Torino. Opere principali: Contro il governo dei peggiori (Einaudi 2000) e Quale libertà (Einaudi, 2004).
Riccardo Guastini insegna Tecniche dell Interpretazione e Dottrina dello Stato all’Università di Genova. Opera principali: Teoria e dogmatica delle fonti (Milano, 1998).
Pier Paolo Portinaro insegna Filosofia Politica e Storia delle Dottrine Politiche all’Università di Torino. Opere principali: Il principio disperazione (Einaudi, 2003).
Massimo L. Salvadori è professore emerito all’Università di Torino. Opere principali: La Sinistra nella storia italiana (Einaudi, 2001 ).
Gustavo Zagrebelsky insegna Diritto Costituzionale e Giustizia Costituzionale all’Università di Torino. Opere principali: Il diritto mite (Einaudi, 1992).
Pagine
su Norberto Bobbio sul Sito del Centro Gobetti www.erasmo.i/gobetti Biografia
di Norberto Bobbio www.riflessioni.it/enciclopedia/bobbio.htm