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Cosentino, Antonio (a cura di), Filosofia e formazione. 10 anni di "Philosophy for children" in Italia (1991-2001).
Milano, Adelphi, 2003, pp. 263, Euro 35,00, ISBN 88-459-1774-6.

Recensione di Alessandro Volpone - 04/06/2003

Scienze dell’educazione (didattica filosofica), Psicologia (psicologia dei processi cognitivi)

Indice - L'autore - links

Il progetto filosofico e pedagogico che va sotto il nome di Philosophy for children nasce negli anni Settanta, ad opera di Matthew Lipman del Montclair State College, New Jersey. Il programma prospetta un curricolo di otto racconti in forma dialogica, affiancati da altrettante guide per gli insegnanti, strutturati in base all'età di riferimento e destinati a bambini dai cinque ai quindici anni. Le storie propongono situazioni problematiche emergenti dall'esperienza di tutti i giorni, che i protagonisti - bambini, adolescenti, adulti, animali - tentano di interpretare attraverso la riflessione e la discussione in comune, partendo, dunque, dall'episodio circostanziato fino a raggiungere questioni di natura filosofica. Prerogative del programma sono la lettura collettiva dei racconti e il confronto che ne consegue, entrambi realizzati in una ‘comunità di ricerca’ che, attraverso un dialogo autocorrettivo, paritario e orientato da interessi condivisi, intraprende un percorso di costruzione sociale della conoscenza. Il dialogo, così come scaturisce nella ‘comunità di ricerca’, assomma, pertanto, ad un'indubbia valenza democratica la possibilità di sviluppare competenze cognitive complesse, per mezzo della negoziazione continua e mai definitiva di significati, teorie, prospettive e visioni del mondo.

La Philosophy for children (indicata spesso come P4C) non si prefigge l'insegnamento della filosofia, ma pone come suo obiettivo dichiarato l'apprendere a filosofare, quale metodologia per lo sviluppo di abilità di ragionamento concernenti, in particolare, la dimensione metacognitiva e le competenze metalinguistiche. In questo senso il curricolo rappresenta a pieno titolo un modello didattico di educazione al pensiero, ma, nello stesso tempo, per le sue caratteristiche, è in grado di migliorare anche le abilità emotive, affettive e sociali in genere, ponendosi a pieno diritto come strumento di educazione civile e morale.

Sono numerose le sperimentazioni di Philosophy for children condotte in scuole di tutto il mondo nel corso dei quasi trent’anni di esistenza della pratica. In Italia essa è approdata circa un decennio fa e la sua penetrazione è tutt’ora in espansione. Attualmente scuole di ogni ordine e grado sparse sul territorio nazionale sono impegnate nell’organizzazione di progetti, in genere almeno biennali, comprendenti moduli di formazione dei docenti e di applicazione didattica.

La miscellanea curata da Antonio Cosentino raccoglie alcune delle pubblicazioni più significative sull'argomento fatte nel decennio 1991-2001, con materiali di varia natura. Nel volume troviamo sia lavori di natura teorica che testimonianze pratico-operative concernenti la diffusione del curricolo nel nostro Paese. Il tutto è articolato in tre parti.
La prima presenta saggi e articoli di Lipman pubblicati in italiano, concernenti temi quali gli attuali ideali educativi più diffusi, il learning by doing (di deweyana memoria) o il cosiddetto caring quali strumenti di lavoro per insegnanti ed educatori, nonché l'educazione al pensiero critico. Quest'ultima è vista da Lipman come una vera e propria esigenza nella società attuale. Da segnalare sono anche gli argomenti che riguardano le finalità specifiche della Philosophy for children, curricolo educativo di certo in grado di stimolare, da un punto di vista psico-pedagogico, numerose abilità macro-logiche. I lavori contenuti nella sezione, pur se non esaustivi, sono di certo importanti soprattutto perché nessuna opera di natura monografica dell'autore è stata finora tradotta in Italia. Vi sono anche due interviste a Lipman, fatte da Marina Santi e da Maura Striano (pubblicate rispettivamente nel 1991 e nel 2000).
La seconda parte offre contributi di carattere teorico e metodologico sviluppati da coloro che qui da noi per primi si sono occupati della diffusione del curricolo. Si tratta fondamentalmente di una riflessione a più voci sulle caratteristiche generali dell'approccio in questione, da un punto di vista sia filosofico che psico-pedagogico. Altre considerazioni concernono poi, a mo' di contrappunto, il sistema educativo italiano e le ragioni per cui è sembrato del tutto sensato applicare anche nei nostri diversi ordini e gradi scolastici la
Philosophy for children. L'insegnante si trova a svolgere un ruolo di ‘mediatore’ culturale e sociale, che rimette in discussione le dinamiche docente-discente; il gruppo classe si trasforma in una ‘comunità di ricerca’, con una maturazione collettiva dei risultati conseguiti, che possono essere determinazioni dense di contenuti, ma anche semplici chiarificazioni o addirittura inconcludenze, e con una ri-definizione di ruoli e interazioni fra i suoi singoli appartenenti.
La terza parte, quella più corposa del volume, consiste di una selezione di articoli (24 in totale) pubblicati negli anni passati sul
Bollettino del C.R.I.F. (Centro di Ricerca per l'Insegnamento Filosofico, con sede a Roma), uno dei centri che in Italia si occupano di Philosophy for children. (L'altro è il C.I.R.E.P., Centro Interdisciplinare di Ricerca Educativa sul Pensiero, con sede a Rovigo.) Si trovano un (altro) articolo di Lipman e uno di Ann M. Sharp, la quale, con altri collaboratori del Montclair State College, ha fornito importanti contributi allo sviluppo del curricolo. Troviamo poi un saggio di Michel Sasseville, sul rapporto fra pensiero logico e creativo, e uno di Kevin Healy, su Peirce. L'olandese Berrie Heesen riflette sull'importante argomento della valutazione nella Philosophy for children. Karel van Deer Leeuw presenta invece un'introduzione alla discussione socratica (Socratische gespräch, o Socratic dialogue), territorio di confine rispetto al filosofare con bambini e adolescenti, unico articolo in italiano (alla data attuale) dedicato all'argomento. La maggior parte degli articoli è tuttavia di autori italiani. Troviamo riflessioni interessanti sia di nomi già menzionati in precedenza (Cosentino, Santi, Striano) e sia di numerosi altri, molti dei quali docenti sperimentatori, riguardanti le molteplici sfaccettature teoriche e pratico-applicative del curricolo. Sicuramente questa terza parte racchiude una ricchezza di contenuti e informazioni difficilmente sunteggiabile o enumerabile nella presente sede. Pensando alle tesi ivi sostenute e ai risultati riferiti, si chiuderà quindi semplicemente auspicando una più ampia e sistematica diffusione della Philosophy for children in Italia, negli anni futuri, specialmente se - per dirla con le parole del curatore nella Presentazione - questo curricolo viene considerato non tanto dal punto di vista dei suoi strumenti specifici (racconti, manuali, ecc.) quanto, piuttosto, nei suoi fondamenti teorici, metodologici e, ancor più, nelle finalità formative alle quali tende.

torna all'inizioIndice

Presentazione, di Antonio Cosentino
PARTE I:
Scritti di Matthew Lipman pubblicati in italiano
- Pratica filosofica e riforma dell'educazione. La filosofia con i bambini, di Matthew Lipman
- Orientamento al valore (
caring) come pensiero, di Matthew Lipman
- P4C e pensiero critico, di Matthew Lipman
- Conversazione con di Matthew Lipman, di Marina Santi
- La filosofia come educazione del pensiero. Una conversazione pedagogica con di Matthew Lipman, di Maura Striano
PARTE II:
Articoli pubblicati su riviste italiane
- M. Lipman e la "Philosophy for children", di Antonio Cosentino
- Educare la creatività del pensiero, di Antonio Cosentino
- Filosofare, argomentare ad apprendere a pensare, di Marina Santi
- Filosofia per capire l'arte. Uno studio esplorativo sulla comprensione artistica in diverse età scolari, di Marina Santi
- Insegnare a pensare. Un'esperienza di formazione a pensare il pensiero, di Maura Striano
- Pensare in comunità di ricerca. Un percorso di formazione con insegnanti della scuola di base, di Maura Striano
- La scrittura e la filosofia dei "piccoli", di Davide Zoletto
- "Philosophy for children": la logica tra "mente" e "cuore", di Maria Rosalba Lupia
PARTE III:
Selezione di articoli pubblicati in "CRIF-Bollettino"
- Il cammino della ricerca, di Matthew Lipman
- Socrate, una provocazione a pensare, di Giuliano Minichiello
- La metafisica dei bambini paragonata a quella degli adulti, Guido Davide Neri
- La discussione socratica. Una introduzione al metodo, di Karel van Der Leeuw
- Pensare insieme in P4C: alcune riflessioni, di Maura Striano
- Oralità, scrittura e P4C, di Antonio Cosentino
- Sviluppo e apprendimento in
Pixie. La zona di sviluppo prossimale, di Antonio Cosentino
- Socrate come inizio perduto della filosofia, di Antonio Cosentino
- Peirce, comunità e credenza, di Kevin Healy
- Il pensiero del cuore e la P4C, di Francesco Valentino
- Il pensiero del cuore. Proposte per un'educazione affettiva, di Francesco Valentino
- Poesia e "Philosophy for children", di Francesco Valentino
- Ritorna, dolce terribile ombra! [Amleto - Evocazione notturna dello spettro del padre], di Alessandro Volpone, Annarita C. Pugliese
- Silenzio e parole in
Pixie, Ann M. Sharp
- Il primo capitolo de
Il prisma dei perché. Una combinazione integrata di pensiero logico e di pensiero creativo, di Michel Sasseville
- Annotazioni di metodo, di Antonio Cosentino
- Il "New Jersey Test of Reasoning Skills", di Antonio Cosentino
- Alcune considerazioni sulla formazione degli insegnanti in P4C, di Maura Striano
- La didattica della filosofia per anziani. L'esperienza decennale presso l'Università del "Melo" di Gallarate, di Cristina Boracchi
- La valutazione in "P4C". Alcune annotazioni sull'esperienza olandese, di Berrie Heesen
- Come vincere la sfida del bullismo. Il contributo della P4C, di Sergio Bellagamba
- Feuerstein e Lipman: due programmi di sviluppo del pensiero, di Caterina Baldissera
- "Philosophy for children" e professionalità docente, di Filomena Cinus
- La P4C: un paradigma per "non crescere", di Maria Rosalba Lupia
Bibliografia italiana sulla "Philosophy for children"

torna all'inizioL'autore

Antonio Cosentino, curatore del volume, è docente di filosofia nei licei e supervisore di tirocinio presso la S.S.I.S. dell'Università della Calabria. Ha pubblicato di recente il volume Costruttivismo e formazione. Proposte per lo sviluppo della professionalità docente (Liguori, Napoli 2002) e numerosi sono i suoi contributi su tematiche pedagogiche e sulla didattica della filosofia in riviste specializzate e lavori collettanei. [G. Cotroneo (a cura di), Itinerari dell'Idealismo italiano, Giannini, Napoli 1989; M. De Pasquale (a cura di), Filosofia per tutti, Angeli, Milano 1998; G. Spadafora (a cura di), Insegnare oggi, UNICAL, Cosenza 1998.] È condirettore della collana "Imparariamo a pensare" (della casa editrice Liguori), dedicata al curricolo della Philosophy for children e vice-direttore della rivista filosofica della S.F.I. (Società Filosofica Italiana), Comunicazione Filosofica.

torna all'inizioLinks

Ricerca, sperimentazione e formazione per la Philosophy for children in Italia sono coordinate da:
- C.R.I.F. (Centro di Ricerca per l'Insegnamento Filosofico), di Roma, pagina Web: http://www.filosofare.net;
- C.I.R.E.P. (Centro Interdisciplinare di Ricerca Educativa sul Pensiero), di Rovigo.
I materiali didattici del curricolo della Philosophy for children (racconti e manuali) sono disponibili, a richiesta, presso l'editore Liguori, di Napoli: http://www.liguori.it; liguori@liguori.it.
La gestione di un'esperienza educativa con questo curricolo richiede, per gli insegnanti, una formazione specifica curata da un certified teacher educator dell'I.C.P.I.C. (International Council for Philosophical Inquiry with Children; fondato nel 1985 a Hellerud, in Danimarca, coordina a livello internazionale le attività di formazione e di ricerca sulla P4C). Per informazioni e consulenze è possibile rivolgersi alla direzione del CRIF (cosant@libero.it) o del CIREP (cirep@ronet.it), entrambi ufficialmente riconosciuti da I.C.P.I.C., già menzionato, e I.A.P.C. (Institute for the Advancement of Philosophy for Children; istituto fondato nel 1974 da Matthew Lipman presso la Montclair State University, nel New Jersey; http://www.montclair.edu/Pages/IAPC/IAPC.html).

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